Micheli, Silvio

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  • Codice identificativo: 104030
  • Tipologia: Persona Fisica
  • Date di esistenza: 1911-1990
  • Attività: narratore
  • Storia: Silvio Micheli nasce a Viareggio, il 6 gennaio 1911; trascorre la giovinezza stabilendo un forte legame con la sua terra, nato sul mare da gente di mare, come sarà sempre per tutta la vita; questo mondo diventa fonte di ispirazione per molti temi dei suoi romanzi. Fin da ragazzo la sua mente è occupata a esprimere con le parole più belle e adeguate la realtà che vede e sente intorno a lui, nonostante si indirizzi verso studi tecnico-scientifici. La sua casa di Via Macchiavelli negli anni '30 e '40 riunisce, la domenica mattina, giovani poeti e aspiranti scrittori e giornalisti, legati dalla vocazione alla poesia, dalle discussioni letterarie e dall'interesse per le arti in genere; ma solo nel 1935, Micheli vede per la prima volta le sue parole sulla carta.
    Nel 1935 infatti vince un premio di poesia e nello stesso tempo comincia anche quella che sarà una costante, assidua collaborazione con quotidiani e riviste. Dopo gli studi a Pisa, è ufficiale degli alpini durante il servizio militare.
    Impiegato come disegnatore progettista meccanico di motori e di aerei in grandi complessi industriali nazionali lavora a Pontedera, Merano, Marina di Pisa, e Napoli. Proprio a Napoli negli anni 1941 e 1942 termina di scrivere il suo primo romanzo "Pane duro" che invia all’editore Einaudi, dove viene notato favorevolmente da Leone Ginzburg e da Cesare Pavese (il libro vedrà però la sua uscita soltanto nel maggio 1946, dopo una serie di traversie legate alla guerra e vince il Premio Viareggio ex equo, l'altro vincitore è Umberto Saba con il "Canzoniere"). Nel 1944 Micheli si unisce ad una formazione partigiana, da questa esperienza trae lo spunto per il libro "Giorni di fuoco" pubblicato nel 1954. Nel Dopoguerra dirige la rivista letteraria «Darsena Nuova», che raccoglie le firme più autorevoli della cultura italiana come Pratolini, Pavese, Moravia, ma che avrà vita breve, purtroppo usciranno soltanto pochi numeri.
    Con l'approvazione di Italo Calvino, prosegue con la stesura di altre opere, soprattutto con l’incoraggiamento e l’amicizia di Pavese pubblica "Un figlio ella disse", 1947 (secondo la dichiarazione dell'autore, che definì il romanzo "un disastro", solo Pavese ne fu, chissà come, entusiasta) , e nel giro di pochi anni escono i libri "Paradiso maligno", 1948, "Tutta la verità", 1950, "Ho portato una sposa dal nord", 1951, seguiti dal racconto "Lo zio cantoniere", 1955 e "Il facilone", 1959.
    Alla fine degli anni cinquanta è impegnato anche nell'attività di pubblicista, collabora come giornalista a «Vie nuove», all'«Unità», al «Mondo» di Pannunzio; scrive per tutto il giorno, chiuso nel suo studio di Via Macchiavelli, lamentandosi di essere costretto per vivere a produrre come minimo un articolo al giorno, sottraendo così tempo prezioso alle sue riflessioni di romanziere.
    Nel 1959 vince il Premio Viareggio per l'inchiesta giornalistica con L''Artiglio' ha confessato" la storia dei leggendari palombari viareggini e delle loro gesta, poi realizza "Gran Lasco" e "Una famiglia viareggina nei mari del mondo", opere in cui l'autore narra la storia della navigazione a vela dei marinai viareggini e dei loro episodi di eroismo. Oltre al giornalismo, Micheli si occupa per molti anni anche di pittura ma in modo molto riservato, quasi per diletto, si considerava in effetti un dilettante, nonostante l'apprezzamento di estimatori, in particolare per la grafica e i disegni di barche a vela.
    Pubblica nel 1964 "Mongolia" con l'editore Bompiani, un libro-reportage, sul suo viaggio in Mongolia dove, attraverso la raccolta di articoli e di immagini, Micheli ripercorre la via delle Indie di Marco Polo.
    Il 3 dicembre 1982 partecipa come relatore al Convegno Nazionale su Lorenzo Viani, organizzato dal Comune di Viareggio; secondo alcune testimonianze rese a amici, come Aldo Belli, nel 1985 lavora con impegno e rinnovata energia alla macchina da scrivere per una nuova edizione di "Pane duro", il romanzo con il quale esordì nel 1946.
    Muore il 16 febbraio 1990 all'ospedale Tabarracci di Viareggio.

    Opere di Silvio Micheli:
    1. "Pane duro", Torino, Einaudi, 1946;
    2. "Un figlio ella disse", Torino, Einaudi, 1947;
    3. "Paradiso maligno", 1948;
    4. "Tutta la verità", Torino, Einaudi, 1950;
    5. "Ho portato una sposa dal nord", Milano, ed. Milano-Sera, 1951;
    6. "Lo zio cantoniere" (racconto), ed. Avanti!, Milano, 1955 (Premio Pozzale, 1955);
    7. "Giorni di fuoco", Roma, Editori Riuniti, 1957;
    8. "Il facilone", Firenze, Vallecchi, 1959;
    9. "L'"Artiglio' ha confessato", Firenze, Vallecchi, 1960;
    10. "Capitani dell'ultima vela (I: Gran Lasco, II: Una famiglia viareggina nei mari del mondo)", Milano, Mursia, 1972;
    11. "Discorso sui palombari dell'Artiglio", Viareggio, Edizioni del Mare, 1990;
    12. "Gli aratori del mare. L'ultimo scritto di Silvio Micheli per la commemorazione della tragedia dell'Artiglio. Con il carteggio inedito Vallecchi – Micheli", a cura di Mauro Baroni, Viareggio – Lucca, Mauro Baroni ed., 1996.
    Silvio Micheli, "Viani, gli anni Trenta e noi", testo della relazione presentata al convegno "Lorenzo Viani: l'ambiente, l'uomo, l'artista" (1982), pubblicata a cura di Enrico Dei, in «Letteratura e Arte», Anno 2004, n. 2, pp. 141-144.


    Bibliografia critica su Silvio Micheli
    Italo Calvino, Adesso viene Micheli l’uomo di massa, in «L’Unità», 12 maggio 1946, ora in Saggi 1945-1985, a cura di Mario Barenghi, t. I, Milano, Mondadori, 1995, pp. 1170-1175
    Id., Silvio Micheli, Un figlio ella disse, in «L’Unità», 17 agosto 1947, ora in Saggi… cit., pp. 1176-1178
    Id., La letteratura italiana sulla Resistenza, in «Il movimento di liberazione in Italia», I, 1, luglio 1949, pp. 40-46, ora in Saggi… cit., pp. 1492-1500, alla p. 1499
    Carlo Bo (a cura di), Inchiesta sul neorealismo, Torino, RAI, 1951, p. 109
    Enrico Falqui, Novecento letterario, serie VI, Firenze, Vallecchi, 1961, pp. 210-213, 253
    Giorgio Bàrberi Squarotti, La narrativa italiana del dopoguerra, Bologna, Cappelli, 1965, p.142
    Giuliano Manacorda, Storia della letteratura italiana contemporanea (1940-1965), Roma, Editori Riuniti, 1967, pp. 36-37, 45
    Gian Carlo Ferretti, Introduzione al neorealismo, Roma, 1974, pp. 112-116
    Carlo Muscetta, Realismo, neorealismo e controrealismo, Milano, Garzanti, 1976, pp. 339-343
    Romano Luperini, Il Novecento, t. II, Torino, Loescher, 1981, pp. 673-674
    Franco Antonicelli, "Silvio Micheli: le vele, il mare, i capitani", Viareggio, Edizioni del Mare, 1990;
    "Darsena Nuova. Storia e Arte e Uomo", ristampa anastatica dei cinque numeri 1945-1946, con saggi di Stefano Bucciarelli, Mario Casagrande, Marcello Ciccuto, Documenti su «Darsena Nuova» a cura di Mauro Baroni, Viareggio – Lucca, Mauro Baroni ed., 1997.
    Storia della letteratura italiana, a cura di Cecchi - Sapegno, Garzanti, 1997, I, p.527 e 775, ; II, p. 897 e 908 tav.

  • Fonti (vedi legenda): 4:wikipedia
  • Ultimo aggiornamento: 2009-10-06

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