Ansaldo, Giovanni

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  • Tipologia: Persona Fisica
  • Date di esistenza: 1895-1969
  • Qualifica: Giornalista.
  • Attività: Giornalista.
  • Storia: Nasce a Genova. Interventista nel 1915, partecipa all’avventura dannunziana di Quarto; è impegnato nel primo conflitto mondiale come ufficiale. Redattore capo de «Il Lavoro», quotidiano genovese, collabora anche con la rivista fondata da Piero Gobetti «La Rivoluzione liberale». Nel 1925 firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce; nel 1926 è confinato dal regime fascista nell’isola di Lipari. Liberato l’anno successivo, gli è però interdetta la professione giornalistica, quindi lavora sotto pseudonimo, pubblicando sia per «Il Lavoro» sia per «L’Italiano» (la rivista fondata da Leo Longanesi). Aderisce al fascismo all’epoca della guerra d’Etiopia (1934); direttore del «Telegrafo», assume la carica di consigliere di Galeazzo Ciano. Dopo l’8 settembre 1943 è arrestato e deportato in Germania; rimane prigioniero fino alla fine del conflitto, quando, rientrato in Italia, viene arrestato come fascista. Liberato dopo alcuni mesi, si stabilisce a Pescia (Pistoia), collaborando alla rivista «L’Illustrazione italiana» e con la casa editrice Garzanti. Durante anni Cinquanta collabora nuovamente con Longanesi per «Il Borghese». Nel 1950 diventa direttore del «Mattino» di Napoli, mantenendo la carica fino al 1965. Muore a Napoli.
  • Fonti (vedi legenda): 4: Asor Rosa, Alberto, Dizionario della letteratura italiana del Novecento. Torino, Einaudi, 1992.
  • Ultimo aggiornamento: 2008-02-15

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